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NUOVA MORATORIA PER I CREDITI ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

pubblicata il 11/07/2013




Buone notizie per i piccoli imprenditori sul fronte dell’accesso al credito. Rete Imprese Italia, insieme con le altre Organizzazioni imprenditoriali, ha firmato con l’Associazione delle banche italiane un accordo per sospendere le rate dei mutui e agevolare i finanziamenti alle aziende

L’11 giugno, dal palco dell’Assemblea di Confartigianato, il Presidente Giorgio Merletti denunciava i problemi di liquidità e le difficoltà di accesso al credito da parte delle piccole imprese.
A distanza di 20 giorni è arrivata la risposta del sistema bancario.
Il 1° luglio infatti, Confartigianato, insieme a Rete Imprese Italia e alle altre Organizzazioni imprenditoriali, ha firmato con l’ABI, Associazione delle banche italiane, il “Nuovo accordo per il credito 2013” che dà una boccata d’ossigeno agli artigiani e ai piccoli imprenditori.
Aspetto fondamentale dell’intesa è la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate dei mutui. Possono utilizzare queste opportunità le imprese che hanno già usufruito della sospensione in base all’Avviso comune dell’agosto 2009.
Altre misure riguardano l’allungamento della durata dei finanziamenti la possibilità di concedere prestiti alle imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale.
L’accordo ha incassato il commento favorevole del Presidente di Confartigianato il quale ne ha sottolineato l’importanza in questa fase in cui “la ripresa è ancora di là a venire. Quello dell’accesso al credito è il primo problema degli imprenditoria e la terapia di ‘pronto soccorso’ è ancora quanto mai attuale”.
Con l’intesa firmata il 1° luglio di fatto migliorano e si consolidano gli strumenti introdotti a partire dalla prima moratoria dei crediti alle imprese introdotta nel 2009. Significativi i risultati ottenuti in questi anni: oltre 355.000 il numero dei finanziamenti sospesi per 19,1 miliardi di liquidità liberata
Per continuare su questa strada, l’impegno assunto dall’Abi deve ora essere tradotto in pratica dalle singole banche.
“Bisognerà fare attenzione – mette in guardia il Presidente Merletti - affinchè gli istituti di credito recepiscano quanto l’Abi ha sottoscritto con il sistema delle imprese. Per questo è importante che gli imprenditori chiedano alle banche che l’accordo venga applicato”.


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