Confartigianato Palermo ha partecipato ieri pomeriggio all’incontro sul nuovo Piano urbanistico generale (Pug), ospitato nella sede della Camera di Commercio, nell’ambito dell’iniziativa “Dialoghi con la città” promossa dall’amministrazione comunale. Un momento di confronto aperto, durante il quale gli assessori Maurizio Carta e Giuliano Forzinetti hanno illustrato la bozza del nuovo piano ascoltando osservazioni e suggerimenti dal mondo delle attività produttive.
L’associazione degli artigiani e dei piccoli imprenditori ha preso parte attiva al dibattito con una serie di proposte concrete, finalizzate a integrare nel Pug strumenti e spazi capaci di valorizzare il comparto artigiano e produttivo del capoluogo. A presentare i contenuti è stata Flavia Pinello, vicepresidente di Confartigianato Palermo e presidente della categoria Moda, affiancata dal presidente Giuseppe Claudio Terruso e dal segretario Giovanni Rafti.
Uno dei punti centrali delle proposte riguarda il settore tessile. Considerata l’assenza esplicita di riferimenti ai rifiuti tessili nella bozza del Pug, l’associazione ha suggerito l’istituzione di un centro per il riciclo e la rigenerazione dei materiali tessili all’interno della Fab City o nei poli ex industriali. L’obiettivo è la creazione di una rete urbana per il riuso del tessile, con l’introduzione di un protocollo per la raccolta differenziata, da attuare in collaborazione con Rap, associazioni artigiane e operatori della moda sostenibile. A ciò si aggiunge la proposta di una filiera corta, a km zero, che incentivi la produzione artigianale locale, l’impiego di stock invenduti e la nascita di micro-imprese dedicate al recupero creativo.
Le proposte di Confartigianato non si fermano al solo ambito tessile. Tra le richieste principali figura la creazione di una Galleria urbana per l’artigianato di qualità: uno spazio permanente, riconoscibile e curato, che accolga maestri artigiani e giovani professionisti in botteghe a canone calmierato. Un luogo vivo, non un mercato né una fiera, ma una struttura stabile dove identità e visione si incontrano e si rafforzano. Ceramisti, sarti, pellettieri, incisori, ricamatrici e designer del fare: solo chi lavora con competenza e passione troverebbe spazio in questa galleria dedicata all’eccellenza artigiana.
Infine, è stata proposta la creazione di un Archivio Phigital dei mestieri d’eccellenza di Palermo e della Sicilia, una banca dati digitale e fisica che raccolga video, fotografie, interviste, campionari, e un censimento dei “Maestri Viventi” riconosciuti dal Comune, sul modello francese dei Maîtres d’art. L’archivio si integrerebbe con un sistema di tour esperienziali curati, raccontati da esperti e non da guide generiche, per offrire uno storytelling autentico del patrimonio immateriale artigiano.
«Confartigianato vuole essere sempre più un interlocutore attento e autorevole per l’amministrazione comunale – dice il presidente Terruso – con l’obiettivo di far crescere insieme le nostre imprese offrendo nuove opportunità a un tessuto produttivo indispensabile per la crescita e l’arricchimento della nostra città metropolitana. Non perderemo occasione per fare sentire la nostra voce e portare avanti le istanze dei nostri artigiani».



















