In vista delle elezioni amministrative di domenica 12 giugno, il mondo delle piccole imprese ha affidato le proprie richieste ai sei candidati a sindaco di Palermo. Nella sede di Confartigianato Imprese Palermo, sono stati organizzati sei incontri distinti con Roberto Lagalla, Franco Miceli, Rita Barbera, Fabrizio Ferrandelli, Ciro Lomonte e Francesca Donato.
Il presidente e il segretario di Confartigianato Palermo, Giuseppe Pezzati e Giovanni Rafti, hanno consegnato ai candidati il manifesto delle priorità suddiviso in 13 punti. Ecco le richieste:
- Agevolazioni per le imprese nelle zone a traffico limitato.
- Agevolazioni per i parcheggi nelle zone blu.
- Regolare i parcheggi con stalli gratuiti in percentuale alle aree a pagamento.
- No al raddoppio Irpef.
- Maggiore trasparenza nelle gare di appalto.
- Favorire lo scarico delle merci con appositi divieti di sosta per le auto.
- Modifica degli orari per il conferimento dei rifiuti da parte delle imprese.
- Snellire la burocrazia e creare canale privilegiato e più snello per le imprese.
- Lotta all’abusivismo in tutti i settori, In particolare, in edilizia, prevedere l’uso di Q-code, bollini identificativi, nei cassoni dei rifiuti edili, per tracciare le imprese e scovare quelle non autorizzate.
- Ridimensionamento delle tariffe per la concessione del suolo pubblico.
- Sblocco dei cantieri dei Beni culturali, fermi dal 2002.
- Potenziamento degli uffici tecnici comunali per attenzionare bandi e accedere a fondi per il settore della cultura.
- Rafforzare il trasporto urbano ed extraurbano.
I sei candidati hanno firmato il manifesto presentato dai vertici di Confartigianato Palermo. Agli incontri hanno preso parte i presidenti delle principali categorie e mestieri dell’associazione, che hanno avviato un dibattito con i candidati, ponendo come discussione le questioni più urgenti.







































