Estorsioni, il coraggio di denunciare di Giuseppe Piraino
Confartigianato si costituisce parte civile al fianco dell’imprenditore
Confartigianato Imprese Palermo si costituisce parte civile al fianco di Giuseppe Piraino, l’imprenditore edile che ha avuto il coraggio di denunciare e ha incastrato la mafia riprendendo con una telecamera nascosta il volto del suo estorsore.
Confartigianato non lascia e non ha mai lasciato da soli i propri associati. Prova ne è anche uno sportello antiracket inaugurato nella sede di via Emerico Amari n.11, a maggio di questo anno.
“Confartigianato – dice il presidente provinciale Giuseppe Pezzati – si schiera con i buoni. Siamo per le imprese e per incentivare una cultura d’impresa che dia il coraggio di portare avanti le proprie logiche senza piegarsi. Non lasceremo da solo Piraino, neppure quando si spegneranno i riflettori sulla vicenda. Siamo e resteremo sempre al fianco dei nostri imprenditori”.
“Seguiremo con coerenza il percorso che è stato avviato dal momento in cui Piraino ha deciso di denunciare i suoi aguzzini – dice l’avvocato di Giuseppe Piraino, Marcello Montalbano, nonché legale di Confartigianato Imprese Palermo – . Saremo presenti all’udienza preliminare chiedendo di essere ammessi come parte civile, con la richiesta dei danni morali e materiali. È un segno importante che Confartigianato Imprese, si schieri accanto a Piraino, sostenendolo anche nel processo. Piraino non deve essere lasciato solo. Il suo invito alla denuncia deve essere sostenuto perché è l’unica via percorribile da coloro che vogliono dare un contributo al recupero e alla crescita economica e un futuro diverso alle nuove generazioni”.
È possibile rivolgersi allo sportello antiracket di Confartigianato imprese, telefonicamente, allo 091.6117587 per fissare un appuntamento, oppure recandosi direttamente nella sede di via Amari.
Palermo, 11 dicembre 2018
Ufficio Stampa
Carla Fernandez (393.2005286)



















