Ebanisteria Sparacio
Lo chiamano maestro. E non a torto. È un artigiano, un ebanista, un pezzo di storia della nostra città. Il suo nome negli anni ha fatto tanta strada. Ma l’umiltà e la semplicità che lo contraddistinguono, lo rendono ancora più amato. Il suo nome è Costantino Sparacio. All’età di otto anni entrò nella bottega del padre Salvatore, come piccolo artigiano per iniziare a costruire i suoi giocattoli. Oggi, in quella stessa bottega, che si trova a Pallavicino, Costantino dà vita alle sue opere in legno.
Il suo nome, a Palermo, è fortemente legato al Teatro Massimo. Opera monumentale per la quale, più volte, nel corso degli anni, è intervenuto con la sua maestria. Tra il 1997 e il 1998, come consulente del sindaco Orlando, ha curato il restauro del loggione e degli ultimi tre ordini di palchi, lavorando per più di quattro mesi giorno e notte per riportare ogni pezzo di legno del teatro alla bellezza originaria. Ma non solo. Costantino Sparacio, insieme a un altro artigiano, Maurizio Crocilla, nel 2019 ha firmato anche il rispristino del portone di accesso al foyer. Il portone, di una grandezza di 4,95 per 10,62 metri, è stato interamente recuperato e portato agli antichi splendori.
Ma il nome di Sparacio non è legato soltanto al Teatro Massimo. La storia professionale di Costantino comincia ufficialmente nel ’91, quando rileva l’impresa dal suo papà. Nel ’92, all’età di 27 anni, svolge il suo primo lavoro con la Sovrintendenza ai Beni Culturali, col il rifacimento dei lampadari in legno di Casa Professa. “A 18 anni vinsi il primo concorso come macchinista costruttore al teatro Biondo – racconta orgoglioso –, ma lo rifiutai perché volevo fare l’artigiano ebanista”.
Costantino è un artigiano che crede molto e investe parecchio anche nella formazione. E come formatore, come maestro, ha lavorato tanto negli anni della sua carriera. Nel ’92 organizzò anche un corso di formazione in ebanisteria approvato dalla Comunità Europea. E poi ancora corsi per restauratore e corsi di arredamento. Lezioni ai più giovani senza mai trascurare la sua arte, firmando nel ’99 il restauro degli elementi lignei del Castello di Carini e di Palazzo Palagonia e ancora nel 2000 il rifacimento degli arredi in legno dell’ufficio del Centro storico di via Torremuzza. Nel 2001 realizza il coro ligneo della chiesa della Magione.
Ma proprio la sua semplicità lo porta anche ad occuparsi di tutto ciò dove il legno prende vita. E quindi sono innumerevoli anche le piccole opere artigiane che Costantino realizza nella sua bottega. Entrando lì si resta incantati dall’odore del legno, affascinati dagli intagli, a bocca aperta davanti a quella mole di piccoli strumenti e attrezzi che muovono le mani del maestro. Una vera storia d’amore.
Ebanisteria Sparacio
Via Cortile Privato – Palermo
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