La maestria dei pasticceri palermitani ha varcato le soglie della Camera dei Deputati. Lo scorso 11 marzo, Palazzo Montecitorio è stato la prestigiosa cornice di “Intelligenza Artigiana a Tavola”, l’iniziativa promossa da Confartigianato Imprese per celebrare il valore inestimabile del “saper fare” italiano.
Una delegazione d’eccellenza per Palermo
A rappresentare il cuore pulsante dell’artigianato dolciario palermitano è stata la delegazione di Confartigianato Dolciario Palermo, composta dal presidente Fabio Loriano, dal vicepresidente Francesco Navetta e dalla consigliera Irene Navetta. 
Il confronto istituzionale
L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e del Presidente Nazionale di Confartigianato Imprese, Marco Granelli. Il dibattito ha visto la partecipazione di figure chiave come:
-
Cristiano Gaggion, Presidente di Confartigianato Alimentazione;
-
Padre Antonio Teodoro Lucente, Presidente della Fondazione Engim;
-
L’Onorevole Arianna Lazzarini.
Al centro del confronto, moderato dal giornalista del Tg1 Gianpiero Scarpati, il dialogo necessario tra le nuove generazioni (rappresentate dagli allievi della Fondazione Engim) e il mondo dell’artigianato, per garantire un futuro di qualità al Made in Italy.
Tradizione e Innovazione in degustazione
Il momento clou si è spostato nella sala ristorante della Camera, dove si è tenuta una degustazione guidata. Qui, le eccellenze artigiane siciliane hanno brillato accanto a prodotti DOP e IGP, raccontando attraverso i sapori la storia di un territorio che sa innovare senza mai tradire le proprie radici.
“La nostra presenza a Roma è stata un’occasione fondamentale di visibilità nazionale,” ha sottolineato la delegazione palermitana. “Abbiamo portato la qualità e l’anima delle nostre imprese artigiane in uno dei luoghi più importanti delle istituzioni, confermando che la pasticceria palermitana è un pilastro strategico del patrimonio gastronomico del Paese.”
L’iniziativa ha ribadito con forza un concetto chiaro: dietro ogni dolce artigianale c’è un’intelligenza umana che nessuna tecnologia potrà mai sostituire, fatta di mani, passione e territorio.



















