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Esclusione RENTRI: importante traguardo per il settore Benessere di Confartigianato Palermo

L’emendamento alla Legge di Bilancio solleva acconciatori ed estetisti da un adempimento burocratico sproporzionato. Andrea Ganci: “Vittoria del buonsenso che tutela il lavoro degli artigiani”.

L’esclusione di acconciatori ed estetisti dall’obbligo di iscrizione al RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) rappresenta un risultato fondamentale per il comparto. La decisione, inserita nella Legge di Bilancio, è l’esito diretto di un’incisiva azione sindacale condotta da Confartigianato ai tavoli istituzionali nazionali

Una vittoria contro la burocrazia eccessiva

Per le centinaia di saloni di acconciatura e centri estetici attivi a Palermo e provincia, l’ingresso nel sistema RENTRI avrebbe significato un pesante aggravio burocratico e costi di gestione non giustificati dalla natura dell’attività svolta.

“Si tratta di una decisione di buonsenso e di un risultato concreto della nostra azione associativa,” sottolinea Andrea Ganci, presidente degli acconciatori di Confartigianato Imprese Palermo. “Questa norma avrebbe sottratto tempo prezioso e risorse alle imprese artigiane senza apportare reali benefici. Il nostro impegno quotidiano deve essere rivolto al benessere dei clienti, non alla produzione di scartoffie superflue.”

Più competitività per le imprese del territorio

L’approvazione dell’emendamento permette alle imprese del benessere di continuare a investire su ciò che conta davvero: la crescita, la formazione professionale e la qualità dei servizi.

Secondo Ganci, liberare gli artigiani da vincoli amministrativi sproporzionati è la chiave per rafforzare la competitività del settore e sostenere l’economia locale: “È la dimostrazione tangibile che fare squadra all’interno di Confartigianato porta risultati reali. Continueremo a lavorare affinché le normative siano sempre più vicine alle esigenze di chi produce e crea valore sul territorio.”

Il valore della rappresentanza

Questo successo conferma il ruolo cruciale di Confartigianato nel presidiare le evoluzioni normative nazionali, garantendo che il processo di digitalizzazione del Paese non si trasformi in un ostacolo per le piccole e medie imprese, ma resti uno strumento di reale semplificazione.

 

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