In un
mondo che corre veloce, il Presepe rimane il luogo dove fermarsi a riflettere sui valori più profondi della nostra comunità. Anche quest’anno, sirinnova la tradizione che lega il mondo dell’artigianato alla spiritualità del Natale: Confartigianato Imprese Palermo ha consegnato ufficialmente la nuova statuina del Presepe 2025 a S.E. Monsignor Corrado Lorefice, Arcivescovo di Palermo, e a S.E. Monsignor Gualtiero Isacchi, Arcivescovo di Monreale.
Un simbolo di impegno e dignità
L’opera, realizzata con maestria dall’artigiano leccese Claudio Riso, nasce dalla collaborazione tra Confartigianato, Coldiretti e Fondazione Symbola. Quest’anno, il gruppo scultoreo raffigura due figure centrali della nostra economia e società: un artigiano edile e un’imprenditrice agricola.
Non si tratta solo di una decorazione, ma di un messaggio politico e sociale forte. La statuina del 2025 mette al centro tre pilastri fondamentali:
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La sicurezza sul lavoro: Una prior
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ità assoluta per Confartigianato. Il lavoro deve essere fonte di vita e dignità, mai di rischio.
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L’inclusione attraverso il “fare”: Il saper fare artigiano come ponte tra generazioni e culture diverse.
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La costruzione del domani: L’imprenditoria che nutre e edifica il territorio, valorizzando le risorse locali.
Portare questi simboli nel cuore delle festività rappresenta un atto di testimonianza verso le “mani sapienti” che, con fatica e passione, si prendono cura quotidianamente delle città e delle tavole italiane. Attraverso il dialogo con le Arcidiocesi di Palermo e Monreale, l’iniziativa ribadisce l’urgenza di rimettere la dignità della persona e la sicurezza sul lavoro al centro di ogni attività produttiva, celebrando il lavoro non solo come dovere, ma come pilastro fondamentale di coesione sociale.




















